Nell’ambito delle attività che si svolgono durante la sagra del Cotechino di Alberone di Cento (Fe) nel 1999 il Circolo sportivo Alberonese coadiuvato dal salumificio Valpa di Rivara di San Felice sul Panaro ha deciso di tentare l’inserimento nei guinness dei primati con “II cotechino più lungo del mondo”.
Il salumificio Valpa è dotato da anni di bollo di riconoscimento della Cee e rappresentava una garanzia in relazione agli aspetti igienico sanitari.
Il l5 agosto 1999 alle 9 si e dato inizio alle attività di preparazione vera e propria del cotechino.
Gli ingredienti utilizzati nella preparazione sono stati:
Le operazioni sono state lunghe e complesse soprattutto per l’esigenza di procedere alla cucitura dei budelli in corso d’opera, per evitare rotture durante il riempimento.
II budello poi e stato ricoperto da una rete elastica di protezione per preservare il cotechino durante la cottura.
La preparazione dell’impasto ha occupato un operatore per 2 ore, mentre la preparazione del cotechino ha impiegato 4 operatori per 4 ore.
II cotechino poi è stato disteso su un tavolo per le misurazioni, ed è emersa la misura recor di 144 metri.
L’operazione successiva ha permesso di riporre il maxi-cotechino in un grosso contenitore di acciaio che ha consentito una prima pesatura, l’asciugatura del budello e la cottura.
Eseguite queste complicate operazioni la fase di pesatura del cotechino crudo ha fornito l’altro record di 688 chilogrammi.
Tutte le fasi della lavorazione sono state compiute in un moderno stabilimento industriale e sono state condotte nel rispetto delle norme igieniche.
Qualche giorno dopo, al mattino, il “Cotechino più lungo del mondo” è stato trasferito al Alberane di Cento per la fase finale della manifestazione.
Dopo lo scarico e il posizionamento del recipiente si è proceduto al riempimento del contenitore di cottura con acqua potabile.
Si è dato poi inizio alla cottura mediante fornelli a gas portatili.
Stando attenti perché un riscaldamento eccessivo o non omogeneo della massa d’acqua poteva provocare la rottura del budello.
Il tempo impiegato per la cottura è stato di 6 ore e 30 minuti e ha richiesto la presenza costante di almeno tre persone.
La cottura è stata ultimata in serata e si e dato inizio alla distribuzione gratuita del cotechino ai presenti, che nel frattempo si erano radunati nella zona retrostante la chiesa di Alberone, teatro della manifestazione.
L’operazione più difficile è stata quella dell’estrazione del cotechino più lungo del mondo dal recipiente di cottura e la sua disposizione, in forma svolta, su una lunghissima teoria di tavoli, ricoperti da un foglio di polietilene alimentare.
Riuscite perfettamente queste operazioni l’esperto ufficiale ha potuto misurare lunghezza e peso del cotechino cotto: lunghezza 137,5 metri, peso 485 chilogrammi.
Un vero e proprio cotechino da record distribuito a tutti gli intervenuti da oltre 40 addetti.
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