La lotta alle zanzare









La conflittualità,
nelle aree costiere, è alla base del rapporto fra l’uomo e l’ambiente acquatico.

Le zanzare sono da sempre un problema per i turisti, e storicamente accusate di aver addirittura causato la scomparsa del sommo Dante, in  Ravenna, sono ormai quotidinamente contrastate da apposite squadre di aziende specializzate nella disinfestazione.

Dal 1991, inoltre, la Regione Emilia-Romagna, ha sancito nella legge n. 15 del
13 giugno, dal titolo “Interventi di lotta ai culicidi nelle località
turistiche costiere inserite nell’area del Delta del Po”. Già all'epoca, comunque, il concetto fondamentale è stato “Le zanzare non si possono
eliminare totalmente, pena la scomparsa dell’intero ecosistema del Delta del Po (le larve delle zanzare sono, infatti, il cibo dei pesci, o di altre creature
subacquee, e le zanzare adulte sono parte del menù degli insetti e degli
uccelli, dalle libellule alle rondini), vanno perciò studiate e osservate, per
poi intervenire sulla loro riduzione numerica, al di sotto di una soglia di
tolleranza, sopportabile dall’uomo. Prima del 1991 gli interventi erano effettuati in modo indiscriminato con grosse cisterne di DDT, con danno alle persone, e senza ottenere grandi risultati.".

Sono stati messi a punto, già da allora, interventi che

determinano il passaggio dalla lotta contro le zanzare adulte a quelli contro le larve, bersagliate nei loro luoghi di prolificazione, non su un intero prato ma solo sulle pozze dove ne viene rilevata la presenza.

Le attività dei centri, e delle aziende specializzate nel settori, contro il proliferare delle zanzare si distingue fondamentalmente in due momenti:
  • la stagione estiva
  • la stagione invernale
In estate è il periodo in cui si deve essere quotidianamente operativi per censire, studiare e intervenire sul fenomeno, mentre nel periodo invernale si mettono a punto le strategie e si cerca di fare prevenzione.

L’obiettivo principale della lotta alle zanzare è colpire le zanzare nello stato di larva. Per fare questo è necessario individuare i focolai di riproduzione
dell’insetto. Sono focolai tutti quei luoghi dove le uova si possono schiudere
a contatto con l’acqua. Nella zona dei lidi ferraresi, che comprende 45
chilometri di costa fino a 4 chilometri di entroterra, ci sono tre tipi di
focolai larvali:
  • in area agricola irrigua e scolante (fossi stagnanti, capofossi, scoline, risaie e zone depresse sotto il livello del mare),
  • focolai naturali (in aree naturali come ad esempio il boscone della Mesola, l’Ancona di Bellocchio, sui dossi di valle Bertuzzi, nelle pozze delle pinete rivierasche, ecc.),
  • in ambito urbano (fossi di scolo, raccolte d’acqua stagnante, bidoni e gomme d’auto abbandonate, tombini e grondaie intasate, ecc.).

Deve essere disegnata una mappatura precisa dei focolai di larve ed è lì che
si deve intervenire a scadenze periodiche, o dopo le piogge, o quando si rileva, tramite campionamento sulla densità, la presenza massiccia di larve. L’intervento chimico deve essere a basso impatto ambientale, e deve avere una capacità di distruzione selettiva, che colpisca cioè solo le larve di zanzare e nient’altro.

Sia gli interventi larvicidi che quelli adulticidi vengono appaltati a ditte
specializzate nella disinfestazione, tramite l’uso di pompe a spalla,
nebulizzatori, bracci telescopici montati su automobili fuoristrada, e persino di un aereo per raggiungere le zone dei bacini molto interni e non
calpestabili.

Ai turisti però che ancora si lamentano della forte presenza delle zanzare, è necessario rispondere che  il Delta del Po ha la più alta concentrazione di zanzare in Italia. Solo da pochi anni si è cominciato a studiare scientificamente il fenomeno. Per scientificamente si intende che veramente solo oggi si sa quali sono le specie di zanzare presenti, si studiano i loro comportamenti, si documenta come, quando e perché vengono effettuati i trattamenti, sia larvali che sull’insetto adulto.

Le statistiche evidenziano il calo
fortissimo della presenza di zanzare.
Lotta Biologica

La lotta biologica alle zanzare ha avuto successo lungo la costa dei Lidi Ferraresi

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