Ferrara non ha bisogno di particolari presentazioni.
La città del Rinascimento per eccellenza e meglio percorrerla a piedi o in bicicletta una volta parcheggiata l’auto nell’immediata periferia, anche perché ad ogni angolo, ad ogni metro ci si imbatte sempre in qualcosa di interessante ed inesplorato.
Un percorso distensivo e suggestivo al tempo stesso, da seguire con la vostra auto, e il corso del fiume Po che da Pontelagoscuro, pochi chilometri a nord di Ferrara, prosegue lambendo il confine veneto sino a Ro, Guarda, Cologna e Berra.
L’ambiente naturale e ancora intatto, a prescindere ovviamente dalla qualità dell’acqua.
Presso la Golena di Cologna è possibile ammirare un ambiente protetto e salvaguardato con perizia per quanto concerne gli aspetti floristici e faunistici.
Tra stagni e macchie boschive si possono esplorare ancora alcuni insediamenti di ”golenanti”, povere dimore attualmente abbandonate, un tempo residenza di braccianti o piccoli proprietari che a più riprese, venivano sommerse dalla piena dei fiume.
Anche di fronte a Berra una vasta spiaggia fluviale, durante la stagione estiva, fa da sfondo a una golena boscosa particolarmente curata dal volontariato naturalistico locale, punto di riferimento per chi vuole divertirsi e svagarsi, ancora a ridosso del traghetto, unico superstite tra i due ponti di Polesella e Ariano-Corbola che unisce Berra con Villanova Marchesana.
L’attuale traghetto di Berra si trova in un’area un tempo destinata a ”piarda”, vale a dire all'attracco delle imbarcazioni che trasportavano merci lungo il fiume.
Nei pressi di queste piarde sovente venivano ancorati i famosi mulini dei Po, attivi ancora all’inizio dei secolo.
Qualche chilometro più avanti di Berra, procedendo verso oriente, c’e Serravalle, dove inizia il Delta del nostro fiume di fronte alla Punta di Santa Maria.
Proprio qui e stata ricavata da un antico insediamento di ”golenanti” la Porta dei Delta, centro turistico attrezzato dotato di ristorante, area destinata a campeggio, impianti sportivi ed un attracco fluviale che permette alle numerose imbarcazioni da diporto che solcano il fiume, di sostare.
Prima di ripartire e far ritorno a Berra, si consiglia la sosta nella piazza di Serravalle, dominata dalla Chiesa con facciata risistemata negli anni Trenta, affiancata dal campanile.
La Chiesa e dedicata a San Francesco d’Assisi, mentre la Fiera si svolge la prima domenica d’agosto.
Oltre agli edifici religiosi più importanti, situati sulla strada fra Cologna e Berra, si innalza la moderna Chiesa di Valgrande o Borgo Marchiorri e tra Berra e Serravalle il Santuario della Madonna della Galvana, moderna Chiesetta edificata negli ultimi anni cinquanta, che doveva essere compresa in un progetto di santuario ben più ampio.
L’edificio custodisce l’immagine della Sacra Famiglia con San Giovannino, d’epoca ed autore ignoti, racchiusa da una fastosa cornice dorata.
L’ immagine è oggetto di un profondo culto popolare e, secondo la tradizione, fu rinvenuta in seguito ad una rotta del fiume sulle fronde di un cespuglio di sambuco e fu chiaramente posta dalla devozione popolare a difesa dei disastri provocati dalle inondazioni del Po.
Poco prima di arrivare a Berra è bene soffermarsi un attimo a Cologna, nella piazza locale, sovrastata dalla stupenda Chiesa dedicata a Santa Margherita, che possiede la facciata neoclassica in cotto con un bel campanile cuspidato, cosi come in cotto si presenta l’ elegante canonica e l’ asilo.
Giunti alla nostra meta, vale la pena di sostare nella piazza di Berra, caratterizzata dall’alto campanile che sovrasta il centro cittadino.
Innalzato nel 1864, un tempo affiancato da una modesta Chiesa neoclassica abbattuta agli inizi degli anni Sessanta e sostituita in posizione più arretrata da un moderno edificio su progetto dell’architetto Agostini di Ravenna.
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