Viaggio nel parco del Delta in sella alla moto

Raccontare il Delta attraverso le testimonianze di chi l'ha vissuto: questo il modo migliore per farlo scoprire.
Riportiamo il racconto di Pietro Finotti.

"Era da tanto tempo che desideravo fare questo viaggio tra le meraviglie che il parco del delta del Po offre ai suoi visitatori, e devo ammettere che le mie aspettative non sono state tradite, anzi.
Tra natura, luoghi incontaminati e immense distese di acqua si estende uno dei paesaggi più suggestivi e tranquilli del panorama naturalistico italiano, e credetemi merita davvero un visitina soprattutto se questo viaggio lo affrontate in moto e nei periodi primavera-estate.
Il tempo purtroppo, pur essendo in piena estate, non era dei migliori e alternava momenti di pioggia a momenti di pallido sole.
Decido comunque di partire, non saranno queste due gocce a fermarmi; mi metto in sella alla mia transalp, nella speranza che il clima in qualche modo nell'arco della giornata si faccia dalia mia parte.

Ho pianificato a grandi linee il percorso da affrontare, e cercato di concentrare tutto il viaggio nella giornata medesima; alla fine mi sono sobbarcato 400 km circa suddivisi tra viaggio di andata e ritorno e ripetitivi giri e ri-giri nelle terre del delta.


Parto da Quistello (Mantova) dove abito e penso di raggiungere questi itinerari percorrendo stradine secondarie e poco trafficate.
Arrivo alla prima tappa obbligata e prefissata, che è il paese per antonomasia del panorama del delta, ossia Comacchio.
Le sue distese d'acqua si perdono a vista docchio e offrono la visuale del classico panorama lacustre, affollato da una miriade di casette di pescatori, di barche ormeggiate, di reti da pesca.
Dopo una breve permanenza a Comacchio, riparto per la seconda tappa prestabilita, ossia Mesola, una bellissima cittadina che si affaccia sulle sponde del Po e funge da anticamera tra il territorio emiliano e il territorio Veneto.
A Mesola, un bellissimo castello è l'unica attrattiva che incontro sul mio cammino.
Poco distante invece,è possibile visitare il Bosco della Mesola, un'area naturalistica protetta che merita davvero di soffermarsi qualche oretta.
Il bosco offre ai propri visitatori la possibilità di inserirsi in un territorio incontaminato e ricco di animali di qualsiasi genere.

Trovando chiuso, con mio sommo dispiacere anche perché l'avrei visitato volentieri, riparto per un giro a Goro dove una parte delle ramificazioni del Po si unisce al mare formando una piccola laguna che si estende fino a Gorino.

Per attraversare la regione, trovo sul mio cammino un ponte di chiatte (a pagamento) che mi permette di raggiungere la sponda del delta della regione Veneto e quindi di incamminarmi nella direzione di Porto Viro altra tappa da visitare.

Sicuramente questo mio primo viaggio nel Delta non può che considerarsi positivo, consapevole che altre località nelle vicinanze siano altrettanto interessanti.

A volte le meraviglie sono proprio dietro casa nostra e non sappiamo, o non vogliamo, ammirarle."

Foto del prodotto

zoomClicca su ogni foto per vederne l'ingrandimento, oppure sfoglia l'album fotografico in sequenza

 » Viaggio nel parco del Delta in sella alla moto

 » Viaggio nel parco del Delta in sella alla moto

 » Viaggio nel parco del Delta in sella alla moto


Crea la tua lista di preferiti

Salva questa pagina per averla sempre a portata di click, oggi e nei giorni successivi

Aggiungi ai Preferiti
Elimina dai Preferiti