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La decisione è stata comunicata dall'assessore provinciale alla Pesca Davide Nardini al sindaco di Cornacchie Cristina Cicognani, al presidente del Parco del Delta Valter Zago, all'assessore comunale alla Pesca Eugenio Gramolelli ed ai rappresentanti delle cooperative dei pescatori.
Dopo la moria del novellarne lo scorso autunno, le pressioni perché anche nei canali interni della cittadina lagunare si potesse procedere con l'allevamento della vongola filippina, sono diventate sempre più forti.
Mentre nella vicina Goro già da quarant'anni la specie viene coltivata, per Comacchio ci sono sempre stati dei vincoli, delle problematiche che obbligavano i pescatori alla coltivazione esclusiva della vongola autoctona.
"Siamo giunti ad un risultato del genere - spiega Davide Nardini - dopo aver portato avanti studi approfonditi: non si poteva certo rischiare di alterare un ecosistema delicato ed unico nel suo genere".
Grande soddisfazione dunque, sia per i rappresentanti degli enti locali che hanno dimostrato di aver lavorato sodo ed anche bene, sia dei pescatori che finalmente trovano una speranza per uscire dalla crisi.
"La questione si è conclusa positivamente - ha detto Zago - siamo quindi giunti alla naturalizzazione di un prodotto e nello stesso tempo si è arrivati alla soluzione di altri problemi. Sono contento".
Il presidente si riferisce alla questione dei punti di sbarco, "nel momento in cui si procede con la coltivazione e di conseguenza il raccolto -continua Nardini - le regole saranno molto rigide ed i controlli serrati.
Come previsto dalla legge, ci dovranno essere punti di sbarco (due per la Provincia, i pescatori ne hanno chiesti quattro) in modo da agevolare il lavoro dei tecnici specializzati".
"Abbiamo ottentuto un'autorizzazione fondamentale" -spiega contenta il sindaco -entro due mesi verranno messe a posto le questioni tecniche e burocratiche anche perchè non va dimenticato che in alcuni punti passerà l'idrovia e quindi saranno necessari incontri per decidere come e dove procedere".
Orgoglioso per il risultato raggiunto anche Eugenio Gramolelli, preso di mira diverse volte dagli stessi pescatori: "Non solo non ci siamo mai fermati - sostiene l'assessore - ma portiamo a casa fatti concreti.
Troppo rumore per nulla non rientra nel mio modo di lavorare".
Nei prossimi giorni verranno anche affrontate le questioni idrorasca (si aspetta una risposta dalla Regione) e pesa, che aspetta di essere messa in funzione perché già acquistata dal Comune.
| data | 23/01/2006 |