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Vaccolino, la frazione di Comacchio più a Nord.

Senza dubbio la frazione di Comacchio più a nord, anch'essa, come lido di Volano, ai confini col comune di Codigoro, situata proprio sulla statale Romea, poco prima dell'Abbazia di Pomposa.

A detta degli storici, il nome deriva probabilmente dal termine latino "vacca, vacus"  (mandria) o da "vicus" (villaggio), poichè, alla stessa stregua di Magnavacca, ospitava una modesta area incolta.
La chiesetta parrocchiale, dedicata a San Giacomo, risale al 1643, unitamente al piccolo campanile.
Ad oriente di Vaccolino trovano posto le valli da pesca Cantone e valle Nuova, cosparse di dossi, ricchi di vegetazione e luoghi prediletti per numerose specie faunistiche quali le folaghe, le anatre selvatiche, pivieri ed altri anatidi che vivono e nidificano in gran numero.
Non molto lontano dal casone da pesca di valle Cantone sorgeva intorno al Mille il monastero di San Giacomo di Cella Volana, fiorente centro religioso nel quale venivano redatti documenti e manoscritti, attualmente conservati presso il monastero di Montecassino.
L'intera area valliva di valle Cantone e Vaccolino era di proprietà di Alfonso II d'Este, mentre agli inizi di questo secolo, per quanto riguarda la parte di laguna di valle Cantone, figura come proprietario Luigi Bellini di Comacchio, avvocato e scrittore, studioso dei problemi relativi alla legislazione ed ai diritti di Comacchio in tema di patrimonio vallivo.
Ogni anno, il giorno di Sant'Andrea, si festeggiava la ricorrenza con una processione lagunare di burchi pavesati.

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