Ostellato

La valle denominata Mezzano un tempo era in gran parte asciutta; una violenta mareggiata ruppe l'arenile e la parte di valle nei pressi di Comacchio venne sommersa dall'acqua marina.

Fu il governo Pontificio a far coprire la valle dall'acqua del mare cosicché il Mezzano divenne un grande bacino salato.
Migliorarono le condizioni igieniche ma notevole fu il danno per la popolazione che venne privata dell'esercizio della pesca in favore di quella di Comacchio.

L'invasione dell'acqua si fermò contro l'argine della grande fossa Augusta che divideva la valle trasversalmente e che costituiva una via importante di comunicazione tra Ravenna ed Adria.
Al di qua della fossa Augusta per un lungo periodo di anni non vi fu acqua salata.
La valle era paludosa in parte per il ristagno di acqua dolce ma anche coltivata e abitata, boschiva e percorsa da canali navigabili come attestano il ritrovamento di grossi tronchi di albero rinvenuti durante gli scavi come pure tombe, lapidi in lingua latina, tracce di costruzioni.

Uno stato di cose che durò fino alla cessazione del regno degli Estensi.
Su questo territorio erano approdati i Greci della Tessaglia, detti Pelagi, gli Etruschi o Tirreni poco dopo la distruzione di Troia e che qui, vicino al mare, e sul percorso dei rami del Po vi avevano creato grossi centri tra i quali Spina.
Una striscia di terra più elevata tra il basso della vallata ed il corso dell'Olana (Volano) che permettevano la navigazione dal mare fino a Ravenna e nel Veneto, in Emilia e Lombardia.

I Romani poi espulsero i galli dalla regione occupata alla quale avevano dato il nome di Gllia Cisalpina ed allora sorsero borgate e villaggi come comprovato dalle iscrizioni marmoree trovate in diverse località della zona parte delle quali si trovano nell'Università di Ferrara.

La valle di Ostellato dalla parte di Comacchio era messa in comunicazione con la grande fossa Augusta per mezzo della fossa Hellia od Hella.
Si pensa che il nome anticamente dato al territorio avesse origine dai suoi rapporti con la fossa o canale che ne costituiva la principale via di comunicazione con il mare. Ostium indica porta, foce, bocca di fiume, passaggio e, come lo si trova a comporre tanti altri nomi di località posti agli sbocchi di fiumi o di canali in prossimità di essi, si può credere che da "Ostium" della fossa Hella sia derivato il nome di Ostelladum od Ostellatum.
Ostellato è l'antico nome, deformato, del territorio prossimo alla foce Hella e percorso in parte da essa, costituendo la via principale della zona. Quella località corrisponde a quella denominata Paviero.

Da segnalare un fatto avvenuto nella primavera del 1708 durante gli scontri tra gli invasori e le truppe papaline 44 persone di Ostellato vennero uccise in chiesa insieme al parroco don Leonardo Cinti e al cappellano don Antonio Martelli per non aver voluto cedere il proprio territorio e pagarono con la vita questo loro diniego.
I mutamenti più significativi per Ostellato dal punto di vista socio economico ed urbanistico si sono verificati nel corso di questi ultimi decenni.

Negli anni Cinquanta e Sessanta si assiste alla grande opera  idraulica di bonifica
delle valli del Mezzano per opera dell'Ente Delta Padano che rendendo coltivabili migliaia di ettari di terreno ha portato benessere e rendendo di fatto l'agricoltura tra le principali fonti di sostentamento della popolazione.

Un ruolo importante lo ha avuto anche lo zuccherificio Coproa che nei mesi scorsi ha cessato l'attività, ed ancora la fabbrica Fox-Bompani che produce cucine componibili e soprattutto la zona industriale Sipro nata alla fine degli anni Settanta che ha contribuito a fermare l'esodo della emigrazione.

Nel comune ci sono l'asilo, le scuole (materne, elementari,   medie  e  l'istituto "Navarra" che contribuisce a formare i tecnici dell'agricoltura).
Importanti le anse vallive o vallette sono costiuite da tre bacini di acqua dolce che si estendono per circa 125 ettari tra Ostellato e San Giovanni.
Esse rappresentano un residuo delle valli bonificate del Mezzano.
Le vallette vennero istituite in Oasi di protezione della fauna nel 1975 dall'amministrazione provinciale di Ferrara che coordina interventi di ripristino naturalistico, di incremento della fauna ittica e selvatica, nonché attività didattiche e scientifiche.
Di proprietà dell'Ersa, vennero date in concessione al Comune di Ostellato, le Vallette sono gestite dalla Sorgeva (all'inizio degli anni Ottanta dalla Covato) per lo sviluppo di attività legate al tempo libero e alla valorizzazione ambientale.

Numerosi gli uccelli acquatici come gli Anatidi, gli Aironi trovano rifugio nella zona in ogni periodo dell'anno. Vi nidificano lo Svasso maggiore, il Tarabusino, l'Airone Rosso, il Germano reale, la Folaga, il Martin Pescatore.
Durante i periodi invernali sostano Moriglioni e Morette. Si possono avvistare inoltre il Fistione turco, il falco di palude e il Cavaliere d'Italia.

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